I consigli per non sbagliare

Il galateo del vino prevede alcune regole precise su come servire il prezioso nettare a tavola, cominciando da come si stappa la bottiglia. Che si tratti di un pranzo conviviale o di una cena elegante è importante rispettare alcuni semplici accorgimenti che permettono di valorizzare il vino e di conseguenza di apprezzarne al meglio le caratteristiche.

In mancanza di un sommelier la bottiglia va aperta dal padrone di casa, sarà lui che dovrà assicurarsi che il vino sia privo di difetti prima di servirlo ai propri ospiti. In particolare, i vini bianchi possono essere aperti poco prima di essere serviti (cercando di verificare che la temperatura resti sempre fresca durante tutto il pasto); per i vini rossi, specialmente per quelli con un lungo invecchiamento, è preferibile  fare la decantazione almeno mezz’ora prima del servizio. In questi casi il decanter può poi essere utilizzato per il servizio in tavola.

DECANTER

Fondamentale per rispettare il galateo è non impugnare mai la bottiglia di vino per il collo, l’impugnatura perfetta prevede che la bottiglia venga presa dalla base, con l’etichetta rivolta verso la persona a cui si sta servendo il vino, così che possa essere ben visibile. Dopo aver versato il vino nel calice, la bottiglia va ruotata leggermente  sul proprio asse così da evitare che cadano gocce sulla tovaglia o peggio ancora sugli abiti dei commensali. Per essere certi di non incappare in questo spiacevole inconveniente è utile  utilizzare per tutto il servizio un beccuccio flessibile salvagoccia. Basterà inserirlo per circa metà della lunghezza nel collo della bottiglia per stare certi di non perdere nemmeno una goccia di vino!

BECCUCCIO FLESSIBILE SALVAGOCCIA

È bene ricordarsi di non appoggiare mai il collo della bottiglia sul calice.

Il servizio va iniziato dalle signore per poi continuare con gli uomini, va data precedenza all’anzianità ed infine il vino va servito rimanendo alle spalle del commensale, posizionandosi al suo lato destro.

Prima di mettere i calici in tavola bisogna assicurarsi che non abbiano cattivi odori. Il prolungato inutilizzo potrebbe infatti creare odori legati al luogo di conservazione. Come per un piatto ben presentato anche il calice non va mai riempito per intero, un terzo della sua capienza sarà sufficiente.

E per quanto riguarda la degustazione?

Il calice non deve mai essere afferrato per la pancia, ma per lo stelo, meglio ancora se viene tenuto verso la base del bicchiere. In questo modo si avrà la possibilità di degustare il vino apprezzandone le sfumature del colore, senza alterare la temperatura di servizio con quella della nostra mano e tenendo una buona distanza dagli odori e dai profumi della nostra pelle. La degustazione non solo sarà più elegante, ma non verrà alterata dai principali fattori legati alla nostra persona.

E dopo questi consigli non ci resta che augurarvi un brindisi perfetto! Quindi “cin cin”, o meglio, visto che il galateo non prevede il tintinnio di calici né tantomeno l’utilizzo di questa espressione, non possiamo che invitarvi… ad alzare i calici!